La tecnologia wireless di quinta generazione (5G) si sta diffondendo in tutto il mondo mostrando una prospettiva promettente per la connettività ubiquitaria. Con la sesta generazione (6G), la comunicazione wireless porterà nuove funzionalità e migliorerà le prestazioni in diversi settori industriali. Focalizzando l’attenzione sul settore manifatturiero, avere a disposizione soluzioni di localizzazione wireless basate su 5G/6G sarebbe utile perché migliorano le misure di sicurezza, aumentano la produttività, riducono i costi e le operazioni di produzione non vanno mai fuori moda.
Perseguendo la visione di rafforzare importanti settori economici in Europa integrando 5G e 6G e accelerando la trasformazione digitale, la Commissione Europea ha co-finanziato dal programma HORIZON EUROPE il progetto TARGET X (Trial platform for 5G evolution-cross industry on large scale). È coordinato da FRAUNHOFER Gesellschaft Zur Forderung Der Angewandten Forschung Ev con la partecipazione di quattordici Partners del Consortium da sei paesi.
La soluzione LPS-5G mira a migliorare la sicurezza negli ambienti produttivi attraverso la realizzazione di un sistema di rete 5G e l’interconnessione con antenne, TAG (etichette) e telecamere 5G da 1-5 Ghz. Questi dispositivi saranno integrati attraverso un’apposita piattaforma, e utilizzeranno il machine learning per rilevare la posizione delle persone all’interno dell’ambiente di lavoro, soprattutto in presenza di robot o co-robot in movimento.
LPS-5G introduce un approccio economicamente vantaggioso adattato alle esigenze specifiche dei piccoli ambienti produttivi, in particolare dei laboratori di prototipazione aziendale, e offre una soluzione alla sfida critica della localizzazione interna ad alta precisione.
Il progetto LPS-5G si allinea alle politiche europee sullo sviluppo sostenibile, come il Green Deal europeo e l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, concentrandosi sul miglioramento della sicurezza sul lavoro perché ridurrà sostanzialmente gli incidenti sul lavoro, in particolare nell’industria chimica. Inoltre, l’uso della tecnologia 5G ridurrà le emissioni di carbonio del 30-35% rispetto ai tradizionali sistemi di tracciamento basati su tecnologie ad alta intensità energetica.
